Sudorazione eccessiva
Sia l’opzione chirurgica che quella infiltrativa con la tossina botulinica rappresentano una via d’uscita efficace per il problema iperidrosi. Come optare dunque per la via chirurgica o per quella infiltrativa? In base a che cosa propendere per l’una o per l’altra? Le due soluzioni prospettate sono essenzialmente molto diverse anche se l’obiettivo resta la riduzione della produzione sudoripara.
“Essenzialmente la grande differenza sta nella durata nel tempo degli esiti: mentre con una soluzione chirurgica, rimovendo fisicamente l’eccesso ghiandolare il problema non si ripresenterà mai più, con la procedura infiltrativa vi sarà la necessità di ricorrere più volte alla tossina”. Ma, d’altro lato, la caratteristica della chirurgia rende più adatto questo tipo di intervento a chi soffre di iperidrosi in una parte ben definita, come le ascelle, le mani o i piedi. Le stesse zone possono essere trattate anche con il botulino, ma la versatilità delle piccole iniezioni rende questa soluzione l’ideale per intervenire su parti del corpo non tipicamente interessate da questo problema, come il viso, oppure aree più vaste, come la schiena.
